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www.cuciniamoinfretta.it/

 
...e 'o tiempo passa e vasa 'stu ricciulillo 'nfronte...Mario



www.cuciniamoinfretta.it

cerchi, innocente, ciò che tu hai

passi,  fai  innocente il sole

mario cozzoli ,     roma   7 giugno 1970        

 

                                                                                                                                                                                           

  www.cuciniamoinfretta.it   nuovo indirizzo vi aspetto

Il carro oltrepassò d’erbe ripieno e ancora ne odora la campestre via. Possa esser anche tu come quel fieno lascia buona memoria di te anima mia

  panzacchi

 

venite a prendere un tè da me ? vi aspetto

venite a prendere un tè da me ? vi aspetto 
 
 
 

invito

 
 venite a prendere un tè da me ? vi aspetto 
 
 
 

ancora un attimo, per favore ............

 
 
 
                                                                                                                                                                                              

sola_la+tempesta+

 
 
Ecco alcune cose che ho imparato nella vita:

che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà.
E per questo, bisognerà che tu la perdoni.
Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e
solo pochi secondi per distruggerla.
Che non dobbiamo cambiare amici,
se comprendiamo che gli amici cambiano.
Che le circostanze e l'ambiente hanno influenza su di noi,
ma noi siamo responsabili di noi stessi.
Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti, o essi controlleranno te.
Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto

ciò che era necessario fare, affrontandone le conseguenze.
Che la pazienza richiede molta pratica.
Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come
dimostrarlo.
Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai,
è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.
Che solo perchè qualcuno non ti ama come tu vorresti,
non significa che non ti ami con tutto se stesso.
Che non si deve mai dire ad un bambino che i sogni sono sciocchezze:
sarebbe una tragedia se lo credesse.
Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno.
Nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.
Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato;
il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari.
Forse Dio vuole che incontriamo un pò di gente sbagliata
prima di incontrare quella giusta,
così quando finalmente la incontriamo,
sapremo di essere riconoscenti per quel regalo.
Quando la porta della felicità si chiude, un'altra si apre,
ma tante volte guardiamo così a lungo quella chiusa,
che non vediamo quella che è stata aperta per noi.
La miglior specie d'amico è quello del tipo con cui puoi
stare seduto in un portico e camminarci insieme,
senza dire una parola, e quando vai via senti come se
fosse stata la miglior conversazione mai avuta.
E' vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo,
ma è anche vero che non sappiamo
ciò che ci è mancato prima che arrivi.
Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno,
un'ora per piacergli, e un giorno per amarlo,
ma ci vuole una vita per dimenticarlo.
Non cercare le apparenze, possono ingannare.
Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.
Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perchè ci vuole solo un sorriso per far
sembrare brillante una giornataccia.
Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.
Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca
così tanto che vorresti tirarlo fuori dai tuoi
sogni per abbracciarlo davvero!
Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere,
perchè hai solo una vita e una possibilità di fare
le cose che vuoi fare.
Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce,
difficoltà a sufficienza da renderti forte,
dolore abbastanza da renderti umano,
speranza sufficiente a renderti felice.
Mettiti sempre nei panni degli altri.
Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così.
Le più felici delle persone, non necessariamente hanno
il meglio di ogni cosa, soltanto traggono il meglio da
ogni cosa che capita sul loro cammino.
La felicità è ingannevole per quelli che piangono,
quelli che fanno male, quelli che hanno provato,
solo così possono apprezzare l'importanza delle persone
che hanno toccato le loro vite.
L'amore comincia con un sorriso,
cresce con un bacio e finisce con un the.
Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato,
non puoi andare bene nella vita prima di lasciare
andare i tuoi fallimenti passati ed i tuoi dolori.
Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano.
Vivi la tua vita in modo che quando morirai,
tu sia l'unico a sorridere ed ognuno intorno a te piangere.

                                                           PAULO COELHO.

punto. fine. stop

 

       bertold brecht

la prima occhiata
dalla finestra al mattino
il vecchio libro ritrovato
visi entusiasti.
neve. il mutamento delle stagioni.
il giornale
il cane
la dialettica
docce   nuotare
vecchia musica
scarpe comode
comprendere
nuova musica
scrivere  piantare
viaggiare   cantare
esser cortesi
                             1956

aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

bertold brechet
 

guidami tu luce gentile

 
“Conducimi tu, luce gentile
conducimi nel buio che mi stringe;
la notte è scura la casa è lontana,
conducimi tu, luce gentile.
Tu guida i miei passi, luce gentile
non chiedo di vedere assai lontano
mi basta un passo solo il primo passo
conducimi avanti luce gentile.
Non sempre fu così, te ne pregai
perché tu mi guidassi e conducessi
da me la mia strada io volli vedere
adesso tu mi guidi luce gentile.
Io volli certezze dimentica quei giorni,
purché l'amore tuo non m'abbandoni
finché la notte passi, tu mi guiderai,
sicuramente a te luce gentile.
Conducimi tu, luce gentile
                                                                              Viola_
conducimi nel buio che mi stringe;
la notte è scura la casa è lontana,
conducimi tu, luce gentile."
(John Henry Newman)
 
 
 
 
 
 
 
.

<<

romano battalia . quino   
 
 
 
 
 
 
.Avere un posto nel cuore di qualcuno significa non essere più soli.
 
 
 
 
 

abbi cura di te

 
 
Quando la notte è quasi terminata
e l'alba è tanto vicina
che possiamo toccare gli spazi -
è ora di lisciarsi i capelli
e preparare le fossette nelle guance - e stupirsi di esser stati in pena
per quella vecchia, svanita mezzanotte -
che ci atterrì soltanto per un'ora.

Emily Dickinson
 
 
 
 

buoonanotte a tutti

 

 

cenerentola

   Buonanotte a tutti in cucina                ai piatti volanti con la pastina.
Alle pentole che saltano in aria
ai coperchi e alla verdura varia.
Ai pesci che tornano in mare
ai piselli che non si lasciano sbucciare.
E a voi care talpe così eleganti
offro una buonanotte coi guanti.

 

aaaaa

aaaaaa

Enrico Panzacchi - Poesie

 

 

monachie

Siedono i bimbi attorno al focolare
e pigliano diletto
coi visi rubicondi, a riguardare
le monachine mentre vanno a letto.

O monachine scintillanti e belle
che il camin nero inghiotte,
volate forse a riveder le stelle?
buona notte faville, buona notte!

Mandano i tizzi un vago scoppiettio,
mentre che voi partite;
forse e' una voce di gentil desio,
che vi prega a restar, ma voi salite.

Ma voi salite frettolose, a schiere,
pero' che giunta e' l'ora,
e vi tarda le stelle a rivedere,
e a se' vi chiama una miglior dimora.

Dove li avete i candidi lettini,
a cui volate in frotte?
Forse fra i coppi, accanto agli uccellini?
Buona notte, faville, buona notte!

Siedono i bimbi intorno al focolare
assorti in un pensiero:
le monachine seguono a volare
su per la cappa del camino nero.


neve
Sull’alba e' intatta al suolo
la grande nevicata
che fiocco' tutta notte;

poi sul bianco lenzuolo
appar qualche pedata:
piu' grandi e scarpe rotte.

Soffre la vita o dorme.
Ai bimbi il verno e' crudo,
come all’eta' cadente.

Veggo, fra l’altre, l’orme
d’un picciol piede ignudo
che m’attrista la mente…

Ahi, ahi, chi vi ristora,
o tremanti piedini
di fanciullo errabondo?

E vi son dunque ancora
Dei poveri bambini
Che van, scalzi, pel mondo?

 

orto
L’antichissima casa era un convento:
quest’orto, il cimitero, i solchi arati
biancheggian di insepolte ossa di prati
li scansa l’ortolan con pio sgomento,

e narra e giura che, di notte, il vento
gli porta querimonie di dannati,
e che ha visto fantasmi incappucciati
errar, sotto la luna, a passo lento.

E’ l’ora calda del meriggio: il vecchio
continua le storie paurose
che carezzando m’empiono l’orecchio

e, insiem col sonno, al cerebro mi sale
l’olezzo dei mughetti e delle rose,
e un senso vago d’afa sepolcrale……….


 
meriggio
Meriggio. La macchina trebbia
ansando con rombo profondo.
Il grano, rigagnolo biondo,
giu' scorre. Nell'aria e' una nebbia

sottile. Sogguarda per l'aria
il nonno, con faccia rubizza
Nell'aria una rondine guizza,
radendo la bassa grondaia.

E intanto, che ressa sul ponte,
tra i mucchi di spighe e di paglie,
col sole che gli occhi abbarbaglia,
col sole che affuoca ogni fronte!

Le donne di rosse pezzuole
Avvolgon le trecce sudanti.
Non s'odon ne' risa, ne' canti.
Ma il nonno: - Su, allegre, figliole.

 


voci
Odo tra il sonno. Alla casetta
intorno
c'e' qualcuno che gira e che bisbiglia.

Per la finestra ancor non filtra
il giorno.

Poi segue un lento cigolio di ruote
e il bronzino tinnir d'una caviglia.

I buoi pesanti muovono le piote,
e giu' per la carraia il traio scende.

Odo gridar la vecchia: "O Luisella,
su, che il bifolco strepita!" Risplende,
certo, nunzia del di', la Gallinella

 

 

aa


solo, parole

 

per favore non disturbate oggi mi sento un po' giu'

 
Un sorriso
 
Un sorriso non costa niente e produce molto arrichisce chi lo riceve,
senza impoverire chi lo da.
Dura un solo istante,
ma talvolta il suo ricordo è eterno.
Nessuno è così ricco da poter farne a meno,
nessuno è abbastanza povero da non meritarlo.
Crea la felicità in casa,
è il segno tangibile dell'amicizia,
un sorriso da riposo a chi è stanco,
rende coraggio ai più scoraggiati,
non può essere comprato, ne prestato, ne rubato,
perchè è qualcosa di valore solo nel momento in cui viene dato.
E se qualche volta incontrate qualcuno
che non sa più sorridere,
siate generoso,dategli il vostro,
perchè nessuno ha mai bisogno di un sorriso
quanto colui che non può regalarne ad altri.
Anonimo
 
 
 I bambini imparano ciò che vivono
 
I bambini imparano ciò che vivono.
Se un bambino vive nella critica impara a condannare.
Se un bambino vive nell'ostilità impara ad aggredire.
Se un bambino vive nell'ironia impara ad essere timido.
Se un bambino vive nella vergogna impara a sentirsi colpevole.
Se un bambino vive nella tolleranza impara ad essere paziente.
Se un bambino vive nell'incoraggiamento impara ad avere fiducia.
Se un bambino vive nella lealtà impara la giustizia.
Se un bambino vive nella disponibilità impara ad avere una fede.
Se un bambino vive nell'approvazione impara ad accettarsi.
Se un bambino vive nell'accettazione e nell'amicizia impara a trovare l'amore nel mondo.
Doret's Law Nolte

 
La meditazione
 
La nostra paura più profonda
non è di essere inadeguati.
La nostra paura più profonda,
è di essere potenti oltre ogni limite.
E' la nostra luce, non la nostra ombra,
a spaventarci di più.
Ci domandiamo: " Chi sono io per essere brillante,  pieno di talento, favoloso? "
In realtà chi sei tu per non esserlo?
Siamo figli di Dio.
Il nostro giocare in piccolo,
non serve al mondo.
Non c'è nulla di illuminato
nello sminuire se stessi cosicchè gli altri
non si sentano insicuri intorno a noi.
Siamo tutti nati per risplendere,
come fanno i bambini.
Siamo nati per rendere manifesta
la gloria di Dio che è dentro di noi.
Non solo in alcuni di noi:
è in ognuno di noi.
E quando permettiamo alla nostra luce
di risplendere, inconsapevolmente diamo
agli altri la possibilità di fare lo stesso.
E quando ci liberiamo dalle nostre paure,
la nostra presenza
automaticamente libera gli altri.
Nelson Mandela
 
 
 Lettera ad un figlio
 
Se puoi vedere distrutto il lavoro di tuttta la tua vita
e senza dire una parola ricominciare,
se puoi perdere i guadagni di cento partite
senza un gesto e senza un sospiro di rammarico,
se puoi essere un amante perfetto
senza che l'amore ti renda pazzo,
se puoi essere forte senza cessare di essere tenero
e sentendoti odiato non odiare, pure lottando e difendendoti.
Se tu sai meditare, osservare, conoscere,
senza essere uno scettico o un demolitore,
sognare senza che il sogno diventi il tuo padrone,
pensare senza essere soltanto un pensatore,
se puoi essere sempre coraggioso e mai imprudente,
se tu sai essere buono e saggio
senza diventare nè moralista, nè pedante.
Se puoi incontrare il Trionfo e la Disfatta
e ricevere i due mentitori con fronte eguale,
se puoi conservare il tuo coraggio e il tuo sangue freddo
quando tutti lo perdono.
Allora i Re, gli Dei, la Fortuna e la Vittoria
saranno per sempre tuoi sommessi schiavi
e, ciò che vale meglio dei Re e della Gloria,
Tu sarai un uomo.
Rudyard Kipling
 
 
 
Un dono
 
Prendi un sorriso,
regalalo a chi non l'ha mai avuto.
Prendi un raggio di sole,
fallo volare là dove regna la notte.
Scopri una sorgente,
fa bagnare chi vive nel fango.
Prendi una lacrima,
posala sul volto di chi non ha pianto.
Prendi il coraggio,
mettilo nell'animo di chi non sa lottare.
Scopri la vita,
raccontala a chi non sa capirla.
Prendi la speranza,
e vivi nella sua luce.
Prendi la bontà,
e donala a chi non sa donare.
Scopri l'amore,
e fallo conoscere al mondo.
Mahtma Gandhi
 
 
 
Vivi la vita
 
La vita è un'opportunità, coglila.
La vita è bellezza, ammirala.
La vita è beatitudine, assaporala.
La vita è un sogno, fanne una realtà.
La vita è una sfida, affrontala.
La vita è un dovere, compilo.
La vita è un gioco, giocalo.
La vita è preziosa, abbine cura.
La vita è una ricchezza, conservala.
La vita è amore, godine.
La vita è un mistero, scoprilo.
La vita è  promessa, adempila.
La vita è tristezza, superala.
La vita è un inno, cantalo.
La vita è una lotta, accettala.
La vita è un'avventura, rischiala.
La vita è felicità, meritala.
La vita è la vita, difendila.
Madre Teresa
 
 
 
 
Istanti
 
Se io potessi vivere un'altra volta la mia vita
nella prossima cercherei di fare più errori
non cercherei di essere tanto perfetto,
mi negherei di più,
sarei meno serio di quanto sono stato,
difatti prenderei pochissime cose sul serio.
Sarei meno igienico,
correrei più rischi,
farei più viaggi,
guarderei più tramonti,
salirei più montagne,
nuoterei più fiumi,
andrei in posti dove mai sono andato,
mangerei più gelati e meno fave,
avrei più problemi reali e meno immaginari.
Io sono stato una di quelle persone che ha vissuto sensatamente
e precisamente ogni minuto della sua vita;
certo che ho avuto momenti di gioia
ma se potessi tornare indietro cercherei di avere soltanto buoni momenti.
Nel caso non lo sappiate, di quello è fatta la vita,
solo di momenti, non ti perdere l'oggi.
Io ero uno di quelli che mai andava in nessun posto senza un termometro,
una borsa d'acqua calda, un ombrello e un paracadute;
se potessi vivere di nuovo comincerei ad andare scalzo all'inizio della primavera
e continuerei così fino alla fine dell'autunno.
Farei più giri nella carrozzella,
guarderei più albe e giocherei di più con i bambini,
se avessi un'altra volta la vita davanti.
Ma guardate, ho 85 anni e so che sto morendo.
Jorge Luis Borges          
 
 

 Dai il meglio di te...
 
Se fai il bene, ti attribuiranno
secondi fini egoistici
non importa, fa' il bene.
Se realizzi i tuoi obiettivi,
troverai falsi amici e veri nemici
non importa realizzali.
Il bene che fai verrà domani
dimenticato.
Non importa fa' il bene
L'onestà e la sincerità ti
rendono vulnerabile
non importa, sii franco
e onesto.
Dà al mondo il meglio di te, e ti
prenderanno a calci.
Non importa, dà il meglio di te

(Madre Teresa di Calcutta)

  
 
 
 
 Se
 
Se… riesci a non perdere la testa,
quando tutti intorno a te la perdono e ti mettono sotto accusa;
 
Se… riesci ad aver fiducia in te stesso, quando tutti dubitano di te,
ma a tenere nel giusto conto il loro dubitare;
 
Se… riesci ad aspettare, senza stancarti di aspettare,
o, essendo calunniato, a non rispondere con calunnie
o, essendo odiato, a non abbandonarti all’odio
pur non mostrandoti ne troppo buono ne parlando troppo da saggio;
 
Se…riesci a sognare senza fare dei sogni i tuoi padroni;
 
Se…riesci a pensare, senza fare dei pensieri il tuo fine;
 
Se…riesci, incontrando il Successo e la Sconfitta
a trattare questi due impostori allo stesso modo;
 
Se… riesci a sopportare di sentire le verità che tu hai dette,
distorte da furfanti che ne fanno trappole per sciocchi,
o vedere le cose per le quali tu hai dato la vita, distrutte
e umilmente, ricostruirle con i tuoi strumenti ormai logori;
 
Se…riesci a fare un sol fagotto delle tue vittorie,
e rischiarle in un sol colpo a testa e croce,
e perdere, e ricominciare daccapo
senza dire mai una parola su quello che hai perduto;
 
Se… riesci a costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi polsi
a sorreggerti, anche dopo molto tempo che non te li senti più,
ed a resistere quando ormai in te non c’è più niente,
tranne la tua volontà che ripete …resisti;
 
Se…riesci a parlare con la canaglia senza perdere la tua onestà,
o a passeggiare con il re senza perdere il senso comune;
 
Se…tanto amici che nemici non possono ferirti;
 
Se…tutti gli uomini per te contano, ma nessuno troppo;
 
Se…riesci a colmare l’inesorabile minuto,
con un momento fatto di sessanta secondi;
 
Tu hai la terra e tutto ciò che è in essa e quel che più conta………
sarai un uomo…….figlio mio!
 
 
Rudyard Kipling
 
 
 
 
Canzone d’amore
Per dire cos’ hai fatto
di me, non ho parole. 

cerco solo la notte
fuggo davanti al sole.
La notte mi par d’oro
più di ogni sole al mondo,
sogno allora una bella
donna dal capo biondo.
Sogno le dolci cose,
che il tuo sguardo annunciava,
remoto paradiso
di canti risuonava.

Guarda a lungo la notte
e una nube veloce-
per dire cos’ hai fatto
di me, non ho la voce.
Hermann Hesse
 
 
 
 
 
Io pronuncio il tuo nome
nelle notti oscure,
quando giungono gli astri
a bere nella luna,
e dormono i rami
delle fronde occulte.
Ed io mi sento vuoto
di passione e di musica.
Folle orologio che canta
antiche ore defunte.
Io pronuncio il tuo nome
in questa notte oscura,
e il tuo nome mi suona
più lontano che mai.
Più lontano di tutte le stelle
e più dolente della mite pioggia.
Ti amerò come allora
qualche volta? Che colpa
ha commesso il mio cuore?
Se la nebbia si scioglie
quale nuova passione mi aspetta?
Sarà tranquilla e pura?
Se potessi sfogliare
con le dita la luna!!
Federico García Lorca
 
 
Il fumo

bertold brecht
"La piccola casa sotto gli alberi sul lago.
Dal tetto sale il fumo.
Se mancasse
Quanto sarebbero desolati
La casa, gli alberi, il lago!"

 
 
 
   e crescendo impari  .......
 
E crescendo impari che la felicità non e' quella delle grandi cose.
Non e' quella che si insegue a vent'anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi...
La felicità non e' quella che affanosamente si insegue credendo che l'amore sia tutto o niente,...
non e' quella delle emozioni forti che fanno il "botto" e che esplodono fuori con tuoni spettacolari...,
la felicità non e' quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.
Crescendo impari che la felicità e' fatta di cose piccole ma preziose....
...e impari che il profumo del caffe' al mattino e' un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve.
E impari che la felicità e' fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi,
e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverno, e che sederti a leggere all'ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.
E impari che l'amore e' fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane, e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore,
e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami.
E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccolo attimi felici.
E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi.
E impari che tenere in braccio un bimbo e' una deliziosa felicità.
E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami...
E impari che c'e' felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c'e' qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.
E impari che nonostante le tue difese,
nonostante il tuo volere o il tuo destino,
in ogni gabbiano che vola c'e' nel cuore un piccolo-grande
Jonathan Livingston.
E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità.
( Anonimo )
 
 
Ricordo di Annamaria
Un giorno di settembre, il mese azzurro,
tranquillo sotto un giovane susino
io tenni l'amor mio pallido e quieto
tra le mie braccia come un dolce sogno.
E su di noi nel bel cielo d'estate
c'era una nube ch'io mirai a lungo:
bianchissima nell'alto si perdeva
e quando riguardai era sparita.
E da quel giorno molte molte lune
trascorsero nuotando per il cielo.
Forse i susini ormai sono abbattuti:
Tu chiedi che ne è di quell'amore?
Questo ti dico: più non lo ricordo.
E pure certo, so cosa intendi.
Pure il suo volto più non lo rammento,
questo rammento: l'ho baciato un giorno.
Ed anche il bacio avrei dimenticato
senza la nube apparsa su nel cielo.
Questa ricordo e non potrò scordare:
era molto bianca e veniva giù dall'alto.
Forse i susini fioriscono ancora
e quella donna ha forse sette figli,
ma quella nuvola fiorì solo un istante
e quando riguardai sparì nel vento.
B.Brecht
 
 
 
 
 
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
  giorno gli stessi percorsi,
  chi non cambia la marcia,
  chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
  chi non parla a chi non conosce.
  Muore lentamente chi evita una passione,
  chi preferisce il nero su bianco
  e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
  proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che
  fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.
  Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
  chi e' infelice sul lavoro,
  chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
   chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati.
  Lentamente muore chi non viaggia,
  chi non legge,
  chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
  Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia
  aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o
  della pioggia incessante.
  Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
  chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non
  risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
  Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere
  vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto
  di respirare.
  Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una
  splendida felicitaà.
P. Neruda
 
 
 
"
 
 
 

se, per un istante

 
"Se per un istante Dio si dimenticherà  che sono una marionetta di
stoffa e mi regalerà  un pezzo di vita,
probabilmente non direi tutto quello che penso,
ma in definitiva penserei tutto quello che dico. Darei valore alle
cose, non per quello che valgono, ma per quello che significano.
Dormirei poco, sognerei di più, andrei quando gli altri si fermano,
starei sveglio quando gli altri dormono, ascolterei quando gli altri
parlano e come gusterei un buon gelato al cioccolato!!
Se Dio mi regalasse un pezzo di vita, vestirei semplicemente,
mi sdraierei al sole  lasciando scoperto non solamente il mio corpo
ma anche la mia anima.
Dio mio, se io avessi un cuore, scriverei il
mio odio sul ghiaccio e aspetterei che si sciogliesse al sole.
Dipingerei con un sogno di Van Gogh  sopra le stelle un poema di
Benedetti e una canzone di Serrat sarebbe la serenata
che offrirei alla luna.
Irrigherei con le mie lacrime le rose, per sentire il dolore delle
loro spine e il carnoso bacio dei loro petali.
Dio mio, se io avessi un pezzo di vita non lascerei passare un solo
giorno senza dire alla gente che amo, che la amo.
Convincerei tutti gli uomini e le donne che sono i miei favoriti e
vivrei innamorato dell'amore.
Agli uomini proverei  quanto sbagliano al pensare che smettono
di innamorarsi quando invecchiano,
 
senza sapere che invecchiano quando
smettono di innamorarsi.
A un bambino gli darei le ali, 
ma lascerei che imparasse a volare da solo.
Agli anziani insegnerei che la morte non arriva con la vecchiaia ma
con la dimenticanza. Tante cose ho imparato da voi, gli Uomini!
Ho imparato che tutto il mondo ama vivere sulla cima della montagna,
senza sapere che la vera felicità sta nel risalire la scarpata.
Ho imparato che  quando un neonato stringe con il suo piccolo
pugno, per la prima volta, il dito di suo padre,
lo tiene stretto per sempre.
Ho imparato che un uomo ha il diritto di guardarne un altro
dall'alto al basso solamente quando deve aiutarlo ad alzarsi.
Sono tante le cose che ho potuto imparare da voi, ma realmente, non
mi serviranno a molto,  perché quando mi metteranno dentro quella
valigia, infelicemente starò morendo."
 
GABO
 
 

impaziente solitudine

il cambio della ruota
 
 

sto seduto ai margini della strada
l'autista cambia la ruota
non sto bene lì   da dove vengo
non sto bene lì  dove vado
perché vedo il cambio della ruota
con impazienza?
                     bertold brecht
 

minestrina della sera

 
 
 
 
 

biancaneve 1

cener,,

cenerentola_th
 
 
Io sono la Maestra,
che cuoce la Minestra,
e invece della pentola
ci mette Cenerentola,
ci mette Biancaneve,
ci mette Cappuccetto,
tira la coda al cane e vai a letto.
Io sono la Maestra,
che cuoce la Minestra,
e invece delle bietole
ci mette sette favole,
e invece di cicoria
ci mette mezza storia,
e invece di farne poca,
e invece di farne molta,

                        e invece dice così: "C'era una volta..."
 
 
 
 


 

Consunto da fatica, corro presto a letto

 

Consunto da fatica, corro presto a letto
caro ristoro al corpo distrutto dal cammino;
ma allor nella mia testa s'apre un'altra via
a stancar la mente or che il mio corpo ha tregua.
Svelti i miei pensieri da lontano ove dimoro
volgono in fervido pellegrinaggio a te
e tengono spalancate le mie palpebre pesanti
scrutanti quelle tenebre che il cieco sol conosce:
ma ecco che la vista immaginaria del mio cuore
presenta la tua ombra al mio sguardo senza luce,
che, simile a diamante sospeso nel buio più nero,
fa la cupa notte bella e il suo vecchio volto nuovo.
Così di giorno il corpo, di notte la mia mente
per colpa tua e mia non trovano mai pace.

William Shakespeare
                                                                         a

nella nebbia

nebbia-m


Strano, vagare nella nebbia!
Solo è ogni cespuglio e pietra,
nessun albero vede l’altro,
ognuno è solo.
Pieno di amici mi era il mondo,
quando la mia vita era ancora luminosa
adesso, che la nebbia cala,
nessuno si vede più.
Veramente, non è saggio
chiunque non conosca il buio,
che piano ed inesorabilmente
da tutti lo separa.
Strano, vagare nella nebbia!
Vivere è solitudine.
Nessuno conosce l’altro,
ognuno è solo.

hermann hesse


pere allo speck, etc., etc.,

 
pere allo speck
2 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
  150 grammi di rucola
  q.b. di sale
  pepe
  succo di limone
  3 pere kaiser
  300 grammi di speck
 
 
 
Sbucciare e tagliare a fette sottili le pere facendo attenzione ad eliminarne il torsolo, bagnarle con del succo di limone per evitare che anneriscano. In un piatto da portata, creare una base con la rucola, quindi alternare fette di speck a fette di pere e condire con olio, sale 
 
 
 
 
Patate Farcite con Funghi e Scamorza
 
8 patate di media grandezza
8 fettine sottili di scamorza affumicata
8 fettine lunghe di pancetta tesa tagliata fina
8 rametti piccoli di rosmarino
300 g. di funghi champignon
1 spicchio d’aglio
1 ciuffetto di prezzemolo
olio extravergine d’oliva e sale quanto basta
Lessa le patate per circa 25 minuti in acqua salata; devono rimanere un po’ durette altrimenti si rompono quando andrai a tagliarle.
Sbucciale e falle raffreddare un po’.
Taglia le patate in due, in senso orizzontale e scava leggermente un lato della patata formando una fossettina ma facendo attenzione a non romperle.
Pulisci i funghi, tagliali e ripassali in padella con lo spicchio d’aglio, un filo d’olio e condisci con sale. Lava il prezzemolo, tritalo ed uniscilo ai funghi a fine cottura.
 
 
 
bresaola stracciata
 
  Ruchetta fresca 150 g
  Funghi porcini 200 g 
  Bresaola 150 g  
 
In un vassoio disponete la ruchetta e i funghi tagliati a fette sottili, unite la bresaola
che avrete stracciato con le mani.  
mescolate l’olio con il limone e la senape e con questa salsa condite gli
stracci di bresaola e servite.

 
 
involtini di bresaola
20 fettine di bresaola
20 olive nere
100 g. di ricotta di mucca
100 g. di formaggio caprino
2 cucchiaini di erba cipollina secca
un filino d’olio extravergine d’oliva
un pizzico di sale
Amalgama bene la ricotta con il caprino e condiscilo con un filino d’olio, il sale e l’erba cipollina.
Fai insaporire il tutto per qualche minuto e suddividi il composto su ogni fetta di bresaola. Arrotola e ferma con uno stecchino
 
filetti di sogliola all'arancia
8 filetti di sogliola piccoli (anche surgelati)
1 limone
1 arancia
mezzo bicchiere di vino bianco
farina quanto basta
olio, sale e pepe quanto basta
 
Asciuga le sogliole, condiscile con sale e pepe da ambodue i lati e infarinale.
Lava bene il limone e l’arancia e con l’attrezzo adatto o con un coltellino molto affilato recupera un po’ di filetti dalla scorza senza tagliare il bianco della buccia perchè è amaro. Adesso spremi gli agrumi, mettili in una ciotolina e immergici le scorzette (poche).
Fai rosolare i filetti di sogliola per circa due minuti per parte in una padella con un filo d’olio; bagnali con il vino e fai evaporare.
Aggiungi in padella anche la spremuta con le scorzette e fai cuocere per altri 5 o 6 minuti,

 

lisbona

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a 

 

 

 

 

PASTEIS DE NATA


pasta sfoglia,

3 tuorli d'uovo

 2 dl di panna fresca

1 cucchiaino di farina ( facoltativo)

80 gr di zucchero semolato

 la scorza di 1/2 limone

 cannella in polvere

 zucchero a velo q.b.

Prendete degli stampi per tartallette lisci, oppure degli stampini tipo muffin, imburrateli bene.

Stendete la pasta sfoglia e foderateci lo stampino.Unite le uova, panna, zucchero semolato, scorzetta d limone ed amalgamate tutto molto bene.

Mettere al forno già molto caldo ( 220°) e far cuocere fino a chè la superficie dei dolcetti non sarà ben colorita, quasi caramellata.
Le pasteis devono risultare molto dorate con la superficie un po'caramellata.
lasciate stiepidire e cospargete di cannella e zucchero a velo.......


 

 
tutto quello che penso, tutto quello che sono è un deserto immenso nel quale esisto" -
fernando pessoa
 
 
 
                                           animato